Test microbiologici cutanei: tamponi o tape stripping?

Uno studio giapponese ha confrontato due tecniche di raccolta dei campioni biologici per l’esame microbiologico cutaneo: il tape stripping e il tampone cutaneo. Entrambi i metodi sono stati utilizzati per raccogliere campioni biologici dalla cute di 7 soggetti sani; i campioni sono stati quindi analizzati sia tramite sequenziamento del DNA (NGS) che tramite esame colturale.
Le due metodiche hanno dato risultati simili nell’analisi di sequenziamento, permettendo l’identificazione di un numero simile di popolazioni microbiche cutanee. Da notare che l’abbondanza di batteri della specie Propionibacterium era leggermente maggiore con il tape stripping, un risultato che riflette probabilmente la diversa profondità di raccolta del campione, più superficiale nel caso del tampone.
Nelle analisi colturali invece, il tape stripping ha permesso di ottenere delle colture batteriche relativamente stabili, mentre i risultati dei tamponi erano soggetti a un’ampia variabilità a seconda dell’esaminatore. Inoltre, con il tape stripping era possibile ottenere una resa significativamente maggiore di batteri aerobi e anaerobi.


Fonte: Ogai K, Nagase S, Mukai K, et al. A Comparison of Techniques for Collecting Skin Microbiome Samples: Swabbing Versus Tape-Stripping. Front Microbiol. 2018 Oct 2;9:2362. doi: 10.3389/fmicb.2018.02362. eCollection 2018.

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