Trattamenti topici nella cheratosi attinica dopo trapianto d’organo

Una revisione sistematica della letteratura ha riassunto le principali evidenze sul trattamento della cheratosi attinica in pazienti sottoposti a trapianto d’organo, una condizione nota per aumentare il rischio di progressione della AK a SCC. La revisione ha identificato 8 studi randomizzati in cui erano riportati i dati di 242 pazienti trattati per AK dopo trapianto d’organo.
Le terapie più frequentemente studiate erano, in ordine di frequenza, terapia fotodinamica con metilaminolevulinato (MAL-PDT), laser frazionato ablativo (AFXL) e diclofenac sodico 3% in acido ialuronico, imiquimod 5% crema e 5-fluorouracile 5% crema (5-FU). I tassi di risoluzione completa delle lesioni erano maggiori per MAL-PDT (40-76,4%), seguito da imiquimod (27,5-62,1%), diclofenac (41%) e 5-FU (11%). I risultati erano simili in termini di risoluzione delle singole lesioni, con il laser AFXL (5-31%) associato ai risultati peggiori.
In termini di tollerabilità i pazienti trattati con una combinazione di AFXL e MAL-PDT hanno riportato reazioni cutanee locali di intensità maggiore; nessun paziente ha invece avuto rigetto del trapianto o peggioramento della funzione d’organo legata al trattamento della AK.


Fonte: Heppt MV, Steeb T, Niesert AC, et al. Local interventions for actinic keratosis in organ transplant recipients: a systematic review. Br J Dermatol. 2019 Jan;180(1):43-50. doi: 10.1111/bjd.17148. Epub 2018 Oct 31.