Virtù del cactus

Conosciute fin dall’antichità, gli Aztechi sfruttavano le proprietà allucinogine e psicoattive di alcune varità di cactus, come il Peyote, il Cactus di San Pedro e altre del genere Carnegiea e Coryphantha. Per questo motivo per la chiesa cattolica erano piante demoniache. Per la FAO invece sono da considerare importanti per il futuro dell’alimentazione, soprattutto tenendo conto dei cambiamenti climatici, che portano a sempre più lunghi periodi di siccità.
A questo proposito, il fico d’India è studiato in modo particolare. Oltre ad una fonte di cibo, le pale della pianta sono un importante magazzino d’acqua, potendo fornire fino a 180 tonnellate d’acqua per ettaro: una quantità d’acqua sufficiente per 5 mucche adulte, consentendo un tasso di sopravvivenza del bestiame molto alto.
Ma il cactus presenta altre utili proprietà. La cactina, di cui è ricco, viene utilizzata nell’insufficienza cardiaca causata da caffeina o disturbi nervosi; mentre l’ordenina, altro elemento del cactus, può aiutare contro la diarrea. La tintura madre di questi principi attivi è spesso usata in omeopatia per le dismenoree e i disturbi a livello vescicale. Ricca di vitamina C, la polpa del cactus è un concentrato di benefici, contenendo anche sali minerali, zuccheri, potassio.


Fonte: Milleunadonna