Brodalumab nel trattamento di pazienti che non rispondono agli agenti anti-IL17

Uno studio pubblicato su JAAD ha valutato l’efficacia e la sicurezza di brodalumab nel trattamento della psoriasi dopo fallimento della terapia anti-IL17A. Lo studio, condotto in 3 centri clinici americani, ha arruolato un totale di 39 pazienti con psoriasi moderata-grave che non hanno risposto al trattamento con secukinumab o ixekizumab; il fallimento terapeutico era definito come mancato raggiungimento di un punteggio PASI di 75 dopo 3 mesi o perdita di almeno il 50% del miglioramento ottenuto.
Dopo 16 settimane di trattamento con brodalumab 210 mg per via sottocutanea il 76%, 50% e 32% dei pazienti ha ottenuto un punteggio PASI rispettivamente di 75, 90 e 100. Inoltre, alla fine del trattamento il 71% dei pazienti ha ottenuto un punteggio di 0 o 1 sulla scala sPGA (static Physician’s Global Assessment).
I risultati dello studio suggeriscono che i pazienti con psoriasi moderata-grave che non rispondono ai farmaci anti-IL17A possono beneficiare del trattamento con brodalumab: questo risultato potrebbe essere legato al particolare meccanismo d’azione del farmaco, che inibisce il recettore di IL1-7A invece che il suo ligando.



Fonte: Kimmel G, Chima M, Kim HJ, et al. Brodalumab in the treatment of moderate-to-severe psoriasis in patients who have previously failed treatment with anti-interleukin-17A therapies. J Am Acad Dermatol. 2019 May 9. pii: S0190-9622(19)30702-9. doi: 10.1016/j.jaad.2019.05.007. [Epub ahead of print]