È l’era dei micro robot

Uno studio apre concrete possibilità di utilizzo in biomedicina.

Le loro dimensioni variano dai 0,5 ai 3 mm e il loro futuro prevede un utilizzo in microchirurgia e nel rilasciare farmaci in terapie localizzate, evitando la dispersione nell’organismo. Attualmente però il loro potenziale in campo biomedicale è limitato dalla scarsa biocompatibilità dei rivestimenti. Recentemente uno studio dell’Istituto Superiore Sant’Anna di Pisa, l’ETH di Zurigo e il Paul Scherrer Institute ha mostrato i vantaggi dell’utilizzo dell’idrogel, che ha una maggiore biodegradabilità e un’interazione più sicura con i sistemi biologici con cui entra in contatto. Lo studio si è concentrato in particolare sulla capacità dell’idrogel di trattenere l’agente di imaging e quella di rilasciare un farmaco nella posizione desiderata. Il micro robot wirleless si sposta quindi sfruttando la combinazione di campi magnetici, rilascia il farmaco grazie alla luce nella banda infrarossa e consente la visione all’interno del corpo umano grazie a un sistema di imaging tramite SPECT(Single Photon Emission Computed Tomography).


Fonte: biomedicalcue.it