meditazione donna

Efficacia e costo-efficacia della terapia cognitiva basata sulla consapevolezza

Gli individui che soffrono di depressione ricorrente hanno un alto rischio di episodi depressivi ripetuti o di andare incontro a recidive. Ad oggi il trattamento raccomandato consiste nella somministrazione di farmaci antidepressivi per almeno due anni, ma molte persone sono interessate a seguire terapie alternative ai farmaci. Un esempio di terapia che ha dimostrato di ridurre il rischio di recidiva o di ricadute in pazienti depressi è la meditazione mindfulness [mindfulness-based cognitive therapy (MBCT)], una terapia cognitiva basata su tecniche di meditazione buddista. Scopo dello studio clinico PREVENT era quello di valutare se la MBCT associata a riduzione o sospensione del trattamento antidepressivo fosse più efficace di una terapia di mantenimento farmacologica per la prevenzione di recidive o ricadute nei 24 mesi successivi al trattamento.

Un gruppo di 424 pazienti con una storia di almeno 3 episodi depressivi maggiori sono stati randomizzati a ricevere MBCT (n=212) o una terapia di mantenimento con antidepressivi (n=212) per un periodo di 24 mesi. I risultati dello studio hanno mostrato che i tassi di recidiva o di ricaduta non variavano tra i due trattamenti. Anche il numero di eventi avversi registrati non differiva tra i due gruppi, con 5 eventi avversi (inclusi due decessi) registrati in ogni gruppo e giudicati come non correlati al trattamento.

In sintesi dai risultati dello studio non è emersa alcuna superiorità della terapia MBCT rispetto alla terapia antidepressiva di mantenimento per la prevenzione delle ricadute in soggetti ad alto rischio. Entrambi i trattamenti sono infatti stati associati a risultati positivi e duraturi in termini di ricaduta e recidive, sintomi depressivi residuali e qualità della vita.

Vai all’articolo originale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *