Hernando, un caffè. Olé!

Così come sono variabili le abitudini legate al consumo di caffè così può cambiare, e anche di molto, il prezzo del caffè da nord a sud. C’è chi lo prende amaro, con o senza latte, lungo, corto, a casa, in ufficio, al bar. Insomma ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche. La Federconsumatori ha provato a fare un quadro della situazione sul costo del caffè al bar in giro per l’Italia.
Se il prezzo medio è di 90 centesimi la tazzina (a Roma, per esempio), i picchi, in un senso e nell’altro, sono molto interessanti. Di base, ovunque nelle località turistiche, il prezzo della tazzina di caffè aumenta man mano che ci si avvicina al centro di attrazione, come è facile immaginare e come tutti abbiamo avuto modo di constatare. A Roma un caffè seduti a un tavolo vista Colosseo può costare anche 5 euro.
In media la più cara è Genova, dove il caffè costa un po’ ovunque 1 euro. Decisamente meno care sono le località del sud dove la media più bassa è quella di Bari, con un costo di circa 75 centesimi, seguita da Napoli con 86 centesimi e Palermo con 92.
Se vogliamo toglierci lo sfizio di un caffè a Venezia seduti comodamente ad ammirare piazza San Marco dobbiamo essere pronti a sborsare fino a 6, 50 euro.
In assoluto il costo più elevato registrato in Italia. Infatti il caffè al tavolo a Cagliari arriva al massimo a 2,50 euro, a Napoli 3,50, a Milano in Galleria 5 euro. Amanti del caffè, siete avvisati!


Fonte: Expertelling.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *