Identificare le ferite infette da MRSA tramite tampone nasale

Secondo uno studio osservazionale prospettico l’esecuzione del tampone nasale è un metodo migliore della valutazione dei rischi clinici per determinare se un paziente con SSTI che accede in pronto soccorso ha una ferita infetta da MRSA.
Lo studio ha valutato 116 pazienti con SSTI ricoverati presso il pronto soccorso del Rochester Medical Center di New York. Il 59,5% dei pazienti aveva un’infezione positiva per S. Aureus, nel 75,4% di questi casi l’esame colturale ha dato esito positivo per MRSA, mentre 30 pazienti totali sono risultati positivi al MRSA sia dal tampone nasale che da quello ferita infetta. Il test del tampone nasale ha quindi un valore predittivo positivo dell’85,7% (rapporto di verosimiglianza 7,4) e un valore predittivo negativo del 72,8% (rapporto di verosimiglianza 0,5), con sensibilità del 57,7% e specificità del 92,2%.
Questo test sembra quindi predire la presenza di un’infezione da MRSA in maniera più accurata rispetto alla valutazione dei fattori di rischio per MRSA e risulta più facile e immediato da eseguire in un dipartimento di pronto soccorso che ha a disposizione un macchinario per la PCR e dove l’esame colturale non è sempre fattibile.


Fonte: Acquisto NM, Bodkin RP, Brown JE, et al. MRSA nares swab is a more accurate predictor of MRSA wound infection compared with clinical risk factors in emergency department patients with skin and soft tissue infections. Emerg Med J. 2018 Jun;35(6):357-360. doi: 10.1136/emermed-2017-206843. Epub 2018 Mar 9.

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