La concentrazione di vitamina D nel sangue influenza la durata della psoriasi

Un gruppo di medici italiani ha confrontato i livelli sierici di vitamina D tra pazienti dermatologici e soggetti sani, per chiarire meglio il legame tra psoriasi e Vitamina D, un’associazione molto studiata ma tuttora controversa.
Lo studio ha coinvolto 561 soggetti reclutati da tre ospedali italiani tra i 2012 e il 2014, di cui 170 pazienti psoriasici, 51 con dermatite bollosa autoimmune e 340 controlli.
Misurando la concentrazione sierica di 25(OH)D sono emerse differenze significativa tra i tre gruppi: il livello di vitamina D era significativamente inferiore nei pazienti psoriasici rispetto ai controlli sani (21,8 ng/ml vs 34,3 ng/ml), e raggiungeva la concentrazione più bassa nei pazienti con dermatite bollosa (18,2 ng/ml). Secondo l’analisi di regressione, il livello di vitamina D era influenzato dall’età dei pazienti, dalla stagione dell’anno, e, nei pazienti affetti da psoriasi, dalla durata della malattia.
Nonostante la natura osservazionale dello studio e il numero limitato di pazienti coinvolti, questi risultati riconfermano la carenza di vitamina D nei pazienti psoriasici e suggeriscono che questa deficienza possa essere associata alla durata della malattia.


Fonte: Filoni A, Vestita M, Congedo M, et al. Association between psoriasis and vitamin D: Duration of disease correlates with decreased vitamin D serum levels: An observational case-control study. Medicine (Baltimore). 2018 Jun;97(25):e11185. doi: 10.1097/MD.0000000000011185.

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