La Meditazione crea falsi ricordi?

La meditazione “mindfulness” (letteralmente: meditazione consapevole), una tecnica che unisce psicoterapia e pratiche derivanti da Buddismo (Vipassanā), Zen, e meditazione Yoga, e che per alcuni è una derivazione della Terapia Cognitiva, sta riscuotendo notevole interesse soprattutto Oltreoceano, ma non solo. Uno studio recente, però, punta il dito contro un “effetto collaterale” che potrebbe derivare dal suo utilizzo: la formazione di falsi ricordi.
L’autore della ricerca, il dottor Brent M. Wilson della University of California di San Diego, ha invitato alcuni partecipanti a sedute di meditazione mindfulness a ricordare liste di parole, e ha scoperto che questi avevano più probabilità di richiamare alla mente, come se le avessero percepite, parole che in realtà non figuravano nell’elenco proposto. In definitiva, la meditazione mindfulness, che pure è stata collegata a molti benefici per la salute mentale e fisica, sembra che potrebbe anche avere un effetto indesiderato sui processi cognitivi coinvolti nella formazione della memoria, che sarebbe bene tenere in considerazione.

Fonte: Psychological Science

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