Latte d’asina per i bimbi prematuri

I nati prematuri in Italia sono più del 6% delle nascite totali e per loro è importante trovare una risposta adeguata ai particolari fabbisogni nutrizionali. Il latte umano non è sufficiente e deve essere fortificato con alcuni nutrienti. L’utilizzo del latte vaccino, molto comune, causa però a volte vomito e distensione addominale, poiché risulta mal tollerato dall’intestino dei neonati. Un recente studio, condotto dall’Ospedale Sant’Anna e dal Cnr-Ispa di Torino, ha dimostrato come sia più funzionale sostituire il latte vaccino con il latte d’asina. “Lo studio ha interessato 156 nati prematuri di peso ed età alla nascita molto bassi (inferiore a 1.500 g. e massimo 30 settimane di gravidanza)”, illustra Enrico Bertino, direttore della Terapia Intensiva Neonatale dell’Università di Torino. A metà dei neonati è stato somministrato il consueto fortificatore a base di latte vaccino, all’altra metà quello di latte d’asina. “Lo studio clinico ha mostrato che gli episodi di intolleranza alimentare erano 2,5 volte inferiori nei soggetti che assumevano il prodotto a base di latte d’asina.” “Un risultato importante per il raggiungimento precoce di una completa alimentazione per via orale, obiettivo chiave nell’assistenza dei prematuri nelle terapie intensive neonatali per un loro più rapido ritorno a casa.” ha concluso Laura Cavallarin, ricercatrice Cnr-Ispa.


Fonte: quotidiano sanità.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.