Nanobiotici di nuova generazione per combattere le infezioni

Un gruppo di ricercatori della Zhejiang University ha sviluppato una nuova strategia per la creazione di nanobiotici, che sfrutta l’auto-assemblaggio di peptidi antimicrobici (AMP) all’interno di nanoparticelle antibiotiche, producendo molecole con caratteristiche farmacologiche significativamente migliorate per combattere la resistenza batterica.
I ricercatori hanno analizzato in particolare nanobiotici a base di alfa-defensina umana miristilata (HD5-myr), cioè con aggiunta di acido miristilico nella porzione C-terminale.
Questa proteina è in grado, tramite la degradazione della parete o membrana cellulare, di uccidere selettivamente batteri di E. coli e MRSA; inoltre, in vitro ha un’attività battericida ad ampio spettro maggiore rispetto alla proteina naturale HD5.
Negli esperimenti in vivo i nanobiotici a base di HD5-myr hanno mostrato di proteggere la cute dalle infezioni da MRSA, e hanno permesso il recupero di topi in stato di sepsi indotta da E.coli grazie alla riduzione della carica batterica sistemica e del danno d’organo.
Infine, i nanobiotici studiati hanno mostrato un buon profilo di sicurezza negli animali, con attività emolitica trascurabile e bassa tossicità.


Fonte: Lei R, Hou J, Chen Q, et al. Self-Assembling Myristoylated Human α-Defensin 5 as a Next-Generation Nanobiotics Potentiates Therapeutic Efficacy in Bacterial Infection. ACS Nano. 2018 Jun 1. doi: 10.1021/acsnano.7b09109. [Epub ahead of print]

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