Nanoparticelle di acido fusidico per il trattamento delle ferite

Un gruppo di ricercatori indiani ha sviluppato un sistema innovativo di rilascio dell’acido fusidico, costituito da nanoparticelle ibride a base di chitosano e polimeri lipidici, per il trattamento delle ferite.
Le nanoparticelle così costruite, chiamate FA-LPHNs, sono state testate per valutarne dimensione, attività antibatterica, citotossicità in vitro, permeazione ex vivo e tossicità cutanea. I test hanno mostrato che le particelle hanno dimensioni nanometriche (284,67 ± 5,67 nm), permettono un considerevole rilascio dell’acido fusidico (79,31 ± 0,45%) e hanno un’ottima permeabilità (72,09 ± 1,26%). Dagli studi in vitro su cellule HaCat non sono emersi particolari effetti tossici, mentre le analisi di efficacia hanno mostrato che le nanoparticelle hanno un’attività antibatterica di maggiore durata, e riducono la concentrazione minima inibitoria contro i ceppi MRSA 33591 e MSSA 25921 rispettivamente di 5 e di 4 volte. Infine, incorporando le nanoparticelle in un idrogel è stato possibile applicarle a livello topico sulla cute murina senza complicazioni.
Questa formulazione innovativa dell’acido fusidico potrebbe dare risultati migliori dei prodotti attualmente in commercio per la gestione delle ferite e delle infezioni ad esse associate.


Fonte: Thakur K, Sharma G, Singh B, et al. Chitosan-tailored lipidic nanoconstructs of Fusidic acid as promising vehicle for wound infections: An explorative study. Int J Biol Macromol. 2018 Apr 19. pii: S0141-8130(18)31286-8. doi: 10.1016/j.ijbiomac.2018.04.092. [Epub ahead of print]

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