Oggi cucino con il sole

Alla base della cucina circadiana c’è la convizione che anche elementi quali il sole, il vento, l’aria, siano decisivi per la cottura del cibo, che prepariamo e mangiamo. Ecco quindi che l’agnello si cuoce per ben 6 ore utilizzando uno spiedo “telescopico”, forato in modo da poter orientare la carne in direzione degli astri di riferimento, posto su brace di legna specifica. È l’arte del cuoco che cucina bene, secondo i dettami della cucina circadiana. Il nome deriva dal latino “circa diem”, letteralmente “intorno al giorno”, perché si lega alle caratteristche climatiche, uniche per ogni giorno, che si verificano durante la cottura. Alleati del cuoco diventano quindi l’aria, il sole, il vento, la pressione atmosferica, che collaborano in un amalgama equilibrato e sapiente. Può sembrare pazzesco, ma se nel 2017 è stato assegnato un Nobel agli scienziati Rosbash, Hall e Young per la scoperta di geni che regolano “l’orologio biologico” rispondendo ai fattori ambientali, perché anche la cucina e l’arte di cucinare non dovrebbe seguire i cicli circadiani e dialogare con l’ambiente in cui si svolge la magia della cottura?


Fonte: identità golose.it

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