Polifarmacia e aumento nell’utilizzo dei farmaci

Uno studio statunitense ha cercato di meglio comprendere la realtà sull’utilizzo dei farmaci analizzando i risultati di sondaggi sulla salute e l’alimentazione (National Health and Nutrition Examination Survey, NHANES) condotti dal 1999 al 2012. I sondaggi hanno coinvolto globalmente più di 37 000 persone (adulti e giovani di più di 20 anni) a cui è stato chiesto di listare i nomi dei farmaci assunti negli ultimi 30 giorni dall’intervista. Il sondaggio prevedeva inoltre la raccolta di informazioni sui soggetti quali età, razza, livello scolastico e stato socioeconomico per valutare se questi fattori avessero un impatto sull’approccio ai farmaci.

I risultati dell’analisi hanno mostrato che l’utilizzo globale di farmaci è aumentato di circa l’8% negli ultimi anni rispetto all’inizio degli anni 2000. Le stime indicano infatti una percentuale di utilizzo di farmaci da prescrizione pari al 59% per il periodo 2011-2012, rispetto al 51% del periodo 1999-2000. In particolare è stato registrato un aumento considerevole dei casi di polifarmacia, è cioè l’utilizzo contemporaneo di 5 o più farmaci da prescrizione, con una prevalenza quasi doppia nel periodo 2011-2012 (15%) rispetto al periodo 1999-2000 (8,2%). L’utilizzo di più farmaci contemporaneamente non è solo una prerogativa della popolazione anziana, in cui l’utilizzo è aumentato dal 24% al 39%, ma è stato registrato un aumento anche tra i giovani adulti di 20-39 anni, in cui la tendenza alla polifarmacia è più che quadruplicata nell’arco di 10 anni (dal 0,7% al 3,1%).

Analizzando le classi di farmaci più frequentemente utilizzate è emerso che gli agenti ipolipemizzanti, gli antidepressivi, gli inibitori di pompa protonica e i rilassanti muscolari sono i farmaci che hanno registrato il maggiore incremento. Inoltre è stato calcolato che nel biennio 2011-2012 8 dei 10 farmaci più utilizzati erano legati direttamente al trattamento della sindrome cardiometabolica inclusi farmaci per l’ipertensione, il diabete e le dislipidemie. Secondo gli autori l’aumento nell’utilizzo di questi agenti riflette l’aumentato bisogno di trattamento dei pazienti che soffrono di complicazioni associate a una situazione di sovrappeso o obesità.

RIFERIMENTO

Kantor ED, Rehm CD, Haas JS, et al. Trends in Prescription Drug Use Among Adults in the United States From 1999-2012. JAMA. 2015; 314(17):1818-31.

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