Recettore dell’aril-idrocarbone coinvolto nella progressione del SCC

Uno studio di immunoistochimica condotto presso il Dipartimento di Dermatologia della School of Medicine di Shanghai ha confrontato l’espressione del recettore dell’aril-idrocarbone (AHR) – un fattore trascrizionale che regola l’espressione di diversi geni – in campioni cutanei di cheratosi attinica (n=10), malattia di Bowen (n=10), SCC (n=20) e cute sana (n=20).
La cute sana è risultata scarsamente immunoreattiva al AHR, mentre le lesioni da AK, BD e SCC hanno ottenuto un punteggio H-score (percentuale di cellule positive e intensità dell’immunocolorazione) maggiore. Il recettore AHR è risultato maggiormente espresso anche a livello nucleare, con punteggi H-score e tasso di espressione significativamente maggiori per i campioni di AK, BD e SCC rispetto alla cute sana. Infine, l’immunoreattività al recettore AHR è risultata positivamente correlata all’espressione del recettore EGFR, mentre non è stata evidenziata alcuna correlazione con l’espressione dell’enzima CYP1A1 e dell’antigene Ki-67.
Secondo questi risultati, l’AHR potrebbe giocare un ruolo chiave nella patogenesi del SCC. Il gene sembra infatti essere precocemente attivato e overespresso nei primi stadi di sviluppo del SCC, e sembra essere associato all’EGFR, che potrebbe a sua volta stimolare la proliferazione cellulare.


Fonte: Pan ZY, Chen J, Wu Q, et al. Activation and overexpression of the aryl hydrocarbon receptor contribute to cutaneous squamous cell carcinomas: an immunohistochemical study. Diagn Pathol. 2018 Aug 25;13(1):59. doi: 10.1186/s13000-018-0740-x.

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