Resistenza ai farmaci biologici nella psoriasi: quali sono le aree più colpite?

Uno studio osservazionale condotto in Danimarca ha valutato quali sono le aree del corpo colpite da psoriasi in cui si osserva più di frequente resistenza al trattamento con farmaci biologici.
Lo studio ha raccolto i dati di 146 pazienti con diagnosi di psoriasi a placche cronica, trattati per almeno 6 mesi con farmaci biologici (principalmente ustekinumab [39%], adalimumab [34%], secukinumab [10%] e etanercept [10%]), e che hanno ottenuto una risposta buona o parziale al trattamento (PASI tra 1 e 5).
In media il punteggio PASI alla diagnosi era di 2,4 (range 1,2 -3,2) e si è ridotto dell’86,1% dopo 6 mesi di trattamento. Le aree del corpo in cui è stata osservata più spesso una forma persistente di malattia sono state lo stinco (49,3%), il polpaccio (24,7%), il gomito (35,6%) e il cuoio capelluto (19,2%). Tuttavia, valutando l’impatto della localizzazione delle lesioni sul punteggio DLQI, non è emersa alcuna associazione tra specifiche aree di resistenza e qualità della vita dei pazienti.


Fonte: Hjuler KF, Iversen L, Rasmussen MK, et al. Localisation of treatment-resistant areas in patients on biologics. Br J Dermatol. 2019 Jan 24. doi: 10.1111/bjd.17689. [Epub ahead of print]