Riduzione dei cheratinociti p53+ e miglioramento della cheratosi attinica con ingenolo mebutato

Uno studio condotto presso il Dipartimento di Chirurgia e Medicina Traslazionale dell’Università di Firenze mostra che il trattamento con ingenolo mebutato non solo è efficace nel trattamento delle lesioni da cheratosi attinica ma riduce la presenza di cheratinociti positivi al p53 nelle aree di cute sana.
Lo studio ha coinvolto 10 pazienti con AK multiple a livello di viso/scalpo e tronco/estremità, trattati con ingenolo mebutato 150 e 500 mcg/g rispettivamente per 3 o 2 giorni. Il trattamento si è dimostrato efficace, con risposta clinica nel 70% dei pazienti (6 casi di risposta parziale e 1 risposta completa).
Analizzando le aree di cute sana adiacenti alle lesioni è stato osservato prima del trattamento un numero elevato di cheratinociti con overespressione di p53+ (frequenza media 53,56±8,79), una caratteristica riscontrata anche in campioni di SCC invasivo (74,34±22,05). A due mesi dal trattamento con ingenolo mebutato la presenza di cheratinociti con nuclei positivi al p53 è risultata notevolmente ridotta, con un effetto direttamente correlato alla risposta clinica osservata nei pazienti.



Fonte: Grandi V, di Gennaro P, Torrigiani S, et al. Ingenol mebutate-mediated reduction of p53-positive keratinocytes in skin cancerization field directly correlates with clinical response in patients with multiple actinic keratoses. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2019 Feb 23. doi: 10.1111/jdv.15528. [Epub ahead of print]